Il Castello, di proprietà del Comune, sorge sul crinale tra il Bormida e l’Uzzone a 750m sul livello del mare. Il nucleo originario risale tra l’XI ed il XII secolo. Il Castello si sviluppa su pianta trapezia intorno ad un piccolo cavedio interno che fungeva da impluvium per la raccolta dell’acqua. Il Portale d’ingresso su cui risalta un grosso arco a sesto acuto in pietra squadrata, si raggiunge attraverso un ponte rampante che sostituisce l’antico ponte levatoio. Il Castello nel corso dei secoli passato dai Marchesi del Vasto, ai del Carretto e agli Scarampi, alla fine del 1800 fu acquistato da una famiglia Del Corno che apportò modifiche ed innovazioni, tra cui le bifore alle finestre sulle quali è riprodotto lo stemma del Casato.
All’interno è allestito il MUSEO DEL MULO, una raccolta di materiali e attrezzature che furono in dotazione ai reparti delle Truppe Alpine dal secondo dopo guerra fino al 1991. Gli oggetti che compongono la collezione (materiale messo fuori uso al momento della dismissione dei muli stabilita dal Ministero della Difesa nel 1991) furono donati dal Comando del 4º Corpo d'Armata Alpino, allora comandato dal Generale Luigi Manfredi.
“La Batajera” un tempo costituiva l’unica porta d’accesso al Castello, ha un’antica struttura quadrata in arenaria con due aperture ad arco. Oggi è un monumento nazionale come il Castello ed il Santuario della Madonna del Carmine.
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