Il Giro delle Cinque Torri non è soltanto un trekking: è un viaggio dentro una Langa austera e raffinata, dove la pietra delle torri, il profumo dei castagni e la luce delle colline compongono un paesaggio che sembra appartenere a un tempo più lento e più vero.
Il Giro delle Cinque Torri è uno di quei cammini che sembrano nati più dal respiro della storia che dalla mano dell’uomo.
Tra le colline, il sentiero unisce antiche torri medievali e piccoli borghi di pietra in un itinerario sospeso tra natura, silenzio e memoria. Da Monastero Bormida a San Giorgio Scarampi, passando per Olmo Gentile, Roccaverano e Vengore, ogni tratto del percorso sembra raccontare una diversa sfumatura delle Langhe più segrete.
Si parte da Monastero Bormida, dove il ponte medievale a quattro arcate attraversa il fiume come una soglia tra epoche diverse. Le pietre consumate dal tempo custodiscono ancora il passo lento dei mercanti, dei pellegrini e delle sentinelle che vegliavano sulle vallate. Da lì il sentiero sale dolcemente verso San Giorgio Scarampi, piccolo paese di case in pietra chiara e silenzi profondi, dominato dalla sua torre quadrangolare che emerge tra i boschi come un faro antico.
Proseguendo verso Olmo Gentile, il paesaggio si apre in una successione di crinali morbidi, castagneti e prati sospesi nel vento. Qui la Langa mostra il suo volto più intimo: selvatico ma elegante, austero e insieme luminoso. I sentieri attraversano boschi ombrosi e radure improvvise da cui lo sguardo corre lontano, fino alle Alpi e all’Appennino ligure nelle giornate più limpide.
Poi appare Roccaverano, il punto più alto del percorso, quasi un balcone di pietra affacciato sull’infinito. Dalla torre, il panorama si distende a trecentosessanta gradi sulle vallate della Bormida, tra calanchi argentei, campi ondulati e colline che sembrano mare immobile. È uno di quei luoghi in cui il vento porta con sé una sensazione antica, come se le torri fossero ancora in dialogo tra loro attraverso le distanze.
Infine si raggiunge Vengore, forse la più poetica delle cinque torri: isolata, essenziale, immersa nel silenzio dei boschi e delle fasce abbandonate.