Castino si stende sull’Alta Langa, su un crinale tra Valle Bormida e Valle Belbo. Non è monumentale, ma stratificato: la storia si legge lungo le strade, nei volumi e nelle trasformazioni del borgo nei secoli.
Il profilo conserva le vestigia dell’antico castello, devastato nel Seicento durante le guerre che coinvolsero gli eserciti spagnoli. Le vie centrali conducono tra case in pietra e scorci che mostrano continuità abitativa e armonia.
Nel borgo, la parrocchiale e l’antico monastero benedettino ricordano la lunga storia religiosa del paese; il Borgo San Bovo mantiene invece un impianto rurale compatto, tra corti, passaggi e tracce del lavoro agricolo.
Architetture che raccontano il tempo
Nei dintorni, Cascina Pavaglione è legata a Beppe Fenoglio e al paesaggio letterario de La malora: colline, lavoro contadino e durezza della vita rurale diventano qui parte di un immaginario preciso delle Langhe del Novecento. Nel borgo, il lavatoio evoca la vita quotidiana, mentre nei boschi la tartufaia didattica racconta natura, stagioni e saperi tramandati.