La vendemmia è il momento in cui un anno di lavoro nel vigneto si concentra in pochi giorni. In Alta Langa e in Valle Bormida la raccolta segue quote, esposizioni e varietà differenti: Pinot nero e Chardonnay destinati alle basi dell'Alta Langa DOCG possono essere raccolti precocemente, mentre altre uve del territorio raggiungono la maturazione più avanti nella stagione.
L'esperienza può iniziare tra i filari con il racconto dell'annata e dei controlli che precedono la raccolta. Zuccheri, acidità, sanità dei grappoli e previsioni meteo aiutano il vignaiolo a scegliere il momento giusto. Quando l'azienda lo consente, i partecipanti possono provare il taglio manuale dei grappoli e la loro sistemazione in cassette, seguendo le indicazioni di sicurezza e rispettando il ritmo della squadra.
Dal grappolo al mosto
In cantina l'uva viene pesata, selezionata e avviata alla lavorazione. Pressatura soffice, diraspatura o pigiatura cambiano secondo il vino che si vuole ottenere. Il mosto comincia quindi la fermentazione, quando i lieviti trasformano gli zuccheri in alcol e sviluppano aromi che continueranno a evolvere durante l'affinamento.
Per l'Alta Langa DOCG il percorso è particolarmente lungo: dopo la prima vinificazione, Pinot nero e Chardonnay diventano spumante attraverso la rifermentazione in bottiglia e un prolungato riposo sui lieviti. Accanto alle bollicine, i vigneti terrazzati della Valle Bormida raccontano anche la tenacia con cui sono state conservate o recuperate coltivazioni storiche in condizioni difficili.
La giornata può terminare con una degustazione dei vini già pronti, utile per collegare il frutto appena raccolto al risultato di vendemmie precedenti. La partecipazione è stagionale, soggetta al meteo e all'organizzazione della cantina; attività nei filari, accesso alle aree di lavoro e degustazioni vanno sempre prenotati e confermati.