A Castino le Langhe di Beppe Fenoglio non sono soltanto un paesaggio letterario: sono creste, valloni, cascine e strade realmente attraversate durante la Resistenza. Lo scrittore, che visse in prima persona la guerra partigiana, trasformò questi luoghi in una geografia morale fatta di scelte, paura, fedeltà e desiderio di libertà.
Il borgo e la frazione di San Bovo compaiono nell'orizzonte del Partigiano Johnny. Dalla cresta tra le valli Belbo e Bormida lo sguardo aiuta a comprendere perché queste colline fossero insieme rifugio, via di collegamento e territorio difficile da controllare. Poco lontano, l'area del Pavaglione richiama invece il mondo contadino duro e povero raccontato ne La malora.
Camminare dentro il racconto
L'esperienza può svilupparsi come passeggiata letteraria tra Castino, San Bovo e i percorsi fenogliani del territorio. Le soste diventano occasioni per leggere brevi brani, ricostruire episodi della lotta partigiana e riconoscere nel paesaggio gli elementi ricorrenti della scrittura di Fenoglio: i crinali esposti, i rittani, il fango, le cascine isolate e la distanza tra i paesi.
Non serve conoscere già i romanzi. Il percorso permette di avvicinarsi allo scrittore partendo dai luoghi e di capire come la sua lingua, asciutta e antiretorica, abbia restituito la Resistenza senza trasformarla in leggenda. Allo stesso tempo, il racconto letterario offre una chiave per leggere la vita rurale dell'Alta Langa e le sue trasformazioni.
L'itinerario può essere adattato al tempo disponibile e affrontato in autonomia su sentieri segnalati oppure con una guida. Prima di partire è opportuno verificare tracciato, fondo, meteo ed eventuali limitazioni di accesso; letture e visite a spazi specifici vanno organizzate in anticipo.