I Portici di San Rocco si aprono nel centro storico di Cessole, accanto al Palazzo Comunale e alla piazzetta della chiesa. Più che un semplice passaggio coperto, rappresentano uno dei luoghi che meglio raccontano la storia civile e commerciale del paese.
Nella primavera del 1640 Cessole attraversava un periodo particolarmente difficile, segnato dalla scarsità di raccolti, dalle gelate, dalla siccità, dalla grandine e dalle conseguenze delle guerre. Gli amministratori locali chiesero quindi di poter organizzare un mercato settimanale e due fiere annuali, nella speranza di richiamare commercianti e rendere più facilmente disponibili viveri e altri beni.
La richiesta fu accolta e nel giugno del 1640, sotto questi portici e negli spazi vicini, si tenne il primo mercato della Valle Bormida. La loggia conserva così la memoria di una decisione nata non soltanto per favorire il commercio, ma anche per sostenere concretamente la popolazione.
Cosa vedere
Osserva la successione delle arcate, i pilastri in pietra e le volte che formano il passaggio coperto. La struttura permetteva di esporre e scambiare le merci al riparo dal sole e dalla pioggia, trasformando questo tratto del borgo in un piccolo centro commerciale e sociale.
Un’iscrizione ricorda l’istituzione del mercato del 1640. Prova a immaginare lo spazio animato da abitanti, mercanti forestieri, animali, prodotti agricoli e generi che non erano normalmente disponibili nel paese.
I portici sono strettamente collegati al Palazzo Comunale e alla piazza, dove per secoli si sono incontrate le funzioni amministrative, religiose e commerciali della comunità. Da qui si può proseguire a piedi lungo le vie del borgo storico, tra case in pietra e ripidi tratti pavimentati a sternia.
Nelle immediate vicinanze si trova la Chiesa parrocchiale di Nostra Signora Assunta, costruita su due livelli sopra l’antico oratorio dei Battuti. Portici, palazzo comunale e chiesa permettono quindi di leggere in uno spazio raccolto una parte importante della storia di Cessole.