La pasticceria della Valle Bormida segue il paesaggio. La nocciola domina le colline piemontesi, castagne e miele raccontano i boschi e, avvicinandosi alla Liguria, la mandorla entra in biscotti morbidi e profumati. Ingredienti semplici diventano così un piccolo atlante del territorio.
L’esperienza può iniziare con un laboratorio di piccola pasticceria: tostare e macinare le nocciole, preparare un impasto e comporre un bacio di dama permette di capire quanto consistenza, temperatura e proporzioni cambino il risultato. L’attività può essere proposta da laboratori artigianali che accolgono visitatori, secondo disponibilità.
Dolci di confine
La degustazione prosegue con gelato alla nocciola, torte e biscotti alle castagne, confrontando profumi e consistenze. Il punto non è accumulare assaggi, ma riconoscere come lo stesso ingrediente possa diventare crema, granella, farina o ripieno.
Verso le valli Bormida e Giovo, gli amaretti di Sassello e di Rocchetta portano in primo piano mandorle, albumi e zucchero, con un cuore morbido e aromatico. A Mallare, invece, la tradizione propone piccoli torcetti fritti, spesso profumati con limone o rum.
È un’esperienza adatta a chi vuole mettere le mani in pasta e a chi preferisce una degustazione guidata. Laboratori e visite dipendono dalle aperture e vanno organizzati in anticipo; il racconto può però seguire le stagioni e i prodotti disponibili.